ALCUNE PRECISAZIONI A SEGUITO DELLE NOTIZIE INESATTE RINVENUTE IN RETE E SUI MEZZI D'INFORMAZIONE.
Come comunicato più volte all'Amministrazione Comunale sin dal 2015, anche con perizie di tecnici all’uopo incaricati, il Centro Nuoto Portogruaro ha segnalato i seri problemi di ammaloramento della copertura della piscina comunale. Si auspicava il rifacimento del tetto o serie manutenzioni straordinarie appannaggio del Comune di Portogruaro in quanto proprietario dello stabile. Ricordiamo che per lo scarso isolamento e le numerose fessure venutesi a creare sulla copertura, da una perizia al Comune consegnata si evidenziava che il danno economico per costi maggiori di energia era quantificato in € 9.500,00 (novemilacinquecento,00) all’anno. A tal uopo ricordiamo che la piscina comunale di Strà è gemella di quella di Portogruaro già da 15 anni ha una nuova copertura. Inoltre il tetto era presente sulla piscina anche nel periodo in cui l’impianto era rimasto chiuso negli anni ’70 in attesa di essere ultimato, in preda a vandali e ad altri visitatori, prima dell’inaugurazione avvenuta nel febbraio 1994.

Tanto premesso è innegabile che il Centro Nuoto Portogruaro abbia fatto molto per conservare in buono stato la copertura per così tanto tempo. Attese le segnalazioni del CNP il comune di Portogruaro non può affermare trattarsi “dell’insorgere di condizioni impreviste e imprevedibili”.

Il CNP, a causa della chiusura forzata dell’impianto dopo anni di gloriosa e storica realtà sportiva, rischia di sparire. Oltre al conseguente danno d’immagine e al danno economico e morale di tutto lo staff che operava in piscina si aggiungono anche il disagio di tutti gli atleti costretti a migrare lontano dalla loro città per allenarsi e quello di tutti i cittadini che non hanno più da mesi la loro piscina.

Per quanto concerne il Project Financing, la cui normativa è molto chiara e prevede la consegna da parte del promotore all’ente interessato all’iniziativa di un progetto di massima, non definitivo, si osserva che il Comune di Portogruaro, dopo aver abbandonato la proposta del Project Financing, pur non essendone obbligato, aveva comunque esatto dal CNP la liberatoria del professionista redattore del progetto di massima per iniziare autonomamente la realizzazione dei lavori. Quindi non un progetto definitivo né un progetto esecutivo. Pertanto i valori ivi riportati sono necessariamente relativi rispetto alle variabili che ciascun concorrente al bando successivo alla pubblicazione del Project Financing avrebbe proposto in punto di migliorie progettuali, condizioni economiche più vantaggiose per il comune e cronoprogramma dei lavori da eseguire.

Ricordiamo che il Project Financing presentato al comune di Pordenone nel 2017, capoluogo di provincia e città molto più popolosa di Portogruaro, prevedeva valori di partenza di € 1.000.000,00 per lavori con € 200.000,00 di contributo annuo per 30 anni di gestione. A seguito della gara la proposta vincente presentava lavori per ben 3.000.000,00 di euro con un contributo che è sceso a € 140.00,00/anno. Dobbiamo considerare che al promotore del Project Financing per i 30 anni di gestione rimangono a carico sia manutenzioni ordinarie sia quelle straordinarie come fosse il proprietario dell’immobile, ed egli ha l’onere di pagare pure le tassazioni relative al costruito, gli imprevisti relativi agli aumenti di costi in corso d’opera sono a suo carico e deve rispettare un cronoprogramma mirato per interrompere il meno possibile l’attività e per il quale deve farsi carico, in caso di inadempimenti, delle eventuali penali. Valori tutti che vanno visti all’interno di una gara pubblica. Tutto quanto appena esposto al netto degli enormi costi sostenuti da parte del comune per progetti affidati a terzi, costi che in caso di Project Financing sarebbero stati integralmente a carico del promotore.

Al contrario il comune di Portogruaro ha scelto un percorso “ad ostacoli” con il rischio, dopo tutti questi mesi di chiusura, che tutta la piscina compresi gli impianti tecnologici, a causa del degrado, siano da sostituire con ulteriore aggravio di costi. A ben vedere il comune ha abbandonato un’autostrada per seguire una mulattiera…

Anche il Public Sector Comparator (Istruttoria ex art. 181 comma 3 D.Lgs n. 50/2016) redatto da una terza società (Kapitalgreen) e protocollato in data 25.06.2018, ha evidenziato come fosse più conveniente per il Comune di Portogruaro intervenire con il Project Financing elencando altresì le motivazioni supportate da precisi conteggi di coefficienti stabiliti per legge, e ciò con valori del project ante-gara, ossia al netto di offerte più convenienti da parte dei concorrenti che avrebbero poi partecipato al Project Financing.

Documento di sicuro interesse per la Corte dei Conti.

Relativamente alla gara indetta da parte del comune e relativa al rifacimento del tetto, stupisce che l’aggiudicatario non abbia preventivamente preso visione dell’immobile anche se all’art 14 del capitolato speciale d’appalto, denominato “Conoscenza delle condizioni d’appalto” riporta quanto segue: “1. L’appaltatore dichiara, così come risulta espressamente indicato in sede di offerta di essersi recato sul luogo dove debbono eseguirsi i lavori e nelle aree adiacenti e di aver valutato l’influenza e gli oneri conseguenti sull’andamento e sul costo dei lavori, e pertanto di: • aver esaminato gli elaborati progettuali tutti, di essersi recato sul luogo di esecuzione dei lavori, di aver preso conoscenza delle condizioni locali, della mobilità di accesso, delle cave eventualmente necessarie e delle discariche autorizzate nonché di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni contrattuali e sull’esecuzione dei lavori e di aver giudicato i lavori stessi realizzabili, gli elaborati progettuali esaurienti a regola d’arte ed adeguati ed i prezzi nel loro complesso remunerativi e tali da consentire il ribasso offerto,”

Purtroppo ancora una volta quando a pagare sono i cittadini c’è poca tutela. Chi spende soldi pubblici deve essere più responsabile e meno superficiale relativamente ai costi e ai disagi che i Portogruaresi stanno subendo con questa chiusura e con un cantiere che ancora non è stato approntato. Fin dall’inizio della procedura si poteva intuire che i tempi prospettati dall’Amministrazione Comunale non sarebbero stati rispettati, si parlava di riapertura entro il 15 novembre.

Informiamo che il tecnico del Centro Nuoto Portogruaro, l’ing. Marco Pascoli, è uno dei maggiori esperti in Italia di ristrutturazione di piscine nonché ideatore dello studio di fattibilità relativo al Project Financing presentato a Portogruaro, e sta completando il rifacimento della copertura presso la piscina di Martellago, con una chiusura dell’impianto di solo una settimana, implementando la stessa con un pacchetto isolante per l’efficientamento energetico, linea salvavita e predisposizione di fissaggio per eventuali pannelli fotovoltaici e solari. Spesa totale: € 150.000,00 con iva al 10%. Quindi un’opera similare a quanto previsto a Portogruaro, salvo i costi e i tempi di esecuzione.

Comunque nel nostro progetto di massima presentato al Comune per il Project Finacing ci sono altresì due voci: una relativa al tetto di € 192.000,00, ma anche una relativa agli adempimenti di adeguamento alla normativa antisismica di € 515.000,00 oltre l’iva il cui impatto riguardava precipuamente il tetto e la sua sistemazione, importo poi stralciato su espressa indicazione del comune che si sarebbe fatto direttamente carico di tale costo a fronte della realizzazione da parte del CNP – proponente il Project Financing di una vasca esterna e di un percorso ginnico esterno nonché di un solarium. Tutto quanto sopra per fare chiarezza.

ASD CENTRO NUOTO PORTOGRUARO
Il Presidente Roberto Rag. Borghi


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